Pittura viva e libera interpretazione
[[...] I confini della pittura viva non bastano a racchiudere la libera interpretazione di Bertè, il quale nasconde i suoi personaggi nella solitudine, perché si sentono diversi e respinti e per sopravvivere percorrono a ritroso le tappe dello sviluppo dell'esistenza; ed immerge così la sua tavolozza in una natura primigenenia, gonfia di semi e di linfe, gravida di pericoli oscuri ove gli alberi, le strade, le case, al suo sguardo, formano giungle impenetrabili. Ma fra questi arbusti, egli "amministra" la sua giustizia, impone la sua caratteristica del buono e del cattivo ed in tale "ricerca" esprime gli scatti del proprio io cogliendone il segno attraverso un sentimento profondo e vero.
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